25.06.04 |
| [e ci ......."(ar)rifànno"] |
| Ma se fino ad oggi c'è stato un ritardo nell'esecuzione
dei lavori, da domani l'imperativo è quello di «bruciare le
tappe». Lo impone un evento – sponsorizzato e sostenuto dal
senatore D'Alì – che ancora non è stato ufficializzato
ma del quale si fa già un gran parlare. Il mare di Trapani e delle
Egadi ha perduto l'occasione della fase finale dell'America's Cup –
la cui ultima edizione ha visto l'affermazione dell'equipaggio italiano
di Alinghi – ma sarà il protagonista di una regata che per
rilevanza non è da meno. L'appuntamento è per l'autunno del
2005 e perciò entro agosto del prossimo anno i lavori al porto dovranno
essere conclusi. Anche perchè grazie a questa regata Trapani potrà
ottenere ulteriori finanziamenti (lavori per 50 milioni di euro sono in
corso, altri 75 milioni si aggiungeranno) per la sistemazione dell'area
portuale, per migliorare la ricettività del diporto e per accogliere
le più famose barche a vela del mondo. Opere che ovviamente avranno
carattere definitivo. Si parla di grandi trasformazioni in tutta la via
Ammiraglio Staiti, sia sul lato mare che in quello opposto, nella zona del
Bastione dell'Impossibile e in quella oggi occupata dai cantieri navali
privati. |
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Il porto di Trapani come potrebbe
diventare con due aree per le imbarcazioni da diporto |