Repubblica.it
03.07.2006


Valencia, deraglia la metropolitana i morti sono 34, una ventina i feriti
Le autorità della regione escludono l'ipotesi di un attentato
Probabile causa l'eccessiva velocità e la rottura di una ruota

VALENCIA - Un convoglio che andava troppo veloce, una ruota rotta, due vagoni che si ribaltano. Quello di oggi a Valencia - con 34 morti e 21 feriti gravi, tra cui una donna incinta - è uno dei maggiori disastri ferroviari degli ultimi 50 anni e, per almeno un'ora, ha gettato Valencia nell'incubo: si temeva un nuovo attentato dopo quello dell'11 marzo 2004 a Madrid.

Ma le autorità hanno parlato quasi subito di un incidente, escludendo che si potesse trattare di un attacco terrorista. In un primo momento la causa più probabile era sembrato il crollo del soffitto del tunnel in cui stava passando il trenino. Poi è arrivata la ricostruzione del governo spagnolo, quella ufficiale: "Sembra che questo sfortunato incidente - ha detto alla radio Luis Felipe Martinez, portavoce dell'esecutivo - sia stato causato dalla velocità eccessiva e dalla rottura di una ruota".

Il convoglio si è rovesciato tra le stazioni di Plaza de Espagna e di Jesus, nel quartiere centrale di Patraix. Oltre 150 persone sono state evacuate dalle banchine della stazione Jesus. La polizia ha immediatamente bloccato gli ingressi della metropolitana, così come la circolazione delle linee 1 e 5 che passano nella stazione coinvolta. Sul posto sono state fatte arrivare nove unità dei pompieri e numerose ambulanze. I soccorsi sono stati avvisati telefonicamente da persone che erano all'interno del vagone deragliato.

L'incidente di oggi nella metropolitana di Valencia è uno dei più gravi per quanto riguarda il numero delle vittime. Uno dei disastri più antichi avvenne nel 1918 a New York, quando, per un mancato funzionamento dei freni, un treno uscì dai binari in una curva provocando 97 morti e 250 feriti. Altro incidente nel 1975 a Londra: un convoglio si schiantò, nella stazione di Moorgate, contro i respingenti di un tunnel cieco e le prime tre carrozze si incastrarono l'una dentro l'altra. 41 le vittime, 82 i feriti. Ma il peggiore di tutti, risale a 11 anni fa, anche se non ci sono molti dati a disposizione. Avvenne a Baku, capitale dell'Azerbaijan il 28 ottobre del 1995. Probabimente a causa di un cortocircuito, un incendio distrusse due vagoni della linea della metropolitana, affollatissimi nelle ore di punta. Fu una strage: 289 i morti.

Il disastro ha sconvolto una città in festa in attesa dell'arrivo di Papa Benedetto XVI. Il capoluogo della Comunidad Valenciana è da domenica scorsa meta di centinaia di migliaia di persone per il Quinto incontro mondiale delle famiglie. Il Papa sarà a Valencia da venerdì fino a domenica mattina, giornata di chiusura dell'evento: per la Messa sono attesi un milione di fedeli.

(3 luglio 2006)

Era appena finito ilValencia Louis Vuitton Act 12

Ad Emirates Team New Zealand il Valencia Louis Vuitton Act 12 e il Campionato Louis Vuitton 2006

Valencia, 2 luglio 2006 - Il Valencia Louis Vuitton Act 12 si chiude oggi e con lui si cala il sipario sulla stagione 2006 della 32ma America's Cup. Vincitore di questo Act e Campione Louis Vuitton Classe America's Cup 2006 è Emirates Team New Zealand (che aveva già vinto il titolo nel 2004).

Moltissimi gli spettatori, a terra e in mare, e la maggior parte accompagnerà il vincitore fino alla banchina per la premiazione. Il Sindaco di Valencia Rita Barberá consegnerà al team kiwi il trofeo per la vittoria del Valencia Louis Vuitton Act 12 mentre Yves Carcelle, Presidente e CEO di Louis Vuitton, consegnerà il trofeo per il Campionato Louis Vuitton Classe America's Cup 2006.

Curiosità: Emirates Team New Zealand è l'ultimo team ad incontrare ufficialmente il Defender Alinghi in un match race. La prossima volta, potrebbe essere a giugno 2007. "Non ho paura di mostrare dei segreti ad Alinghi", ha detto Dean Barker, "quello che vedono adesso non varrà più nel 2007. Per quella data avremo superato noi stessi".