COPPA AMERICA
Trapani, interviene la magistratura
La procura: violate le norme ambientali. Sigilli per una discarica, un parcheggio e un cantiere navale al porto che ospiterà la manifestazione sportiva. Legambiente: fatti che denunciamo da tempo

Adesso a Trapani interviene la magistratura. E sequestra la discarica di Marsala, il mega-parcheggio a Nord della litoranea Dante Alighieri, e un cantiere navale. Scoppia il caso, dopo mesi di polemiche, nel porto che farà da “base” alle semifinali della Coppa America di vela dal prossimo 29 settembre.
La procura sostiene che non siano state rispettate tutte le norme ambientali e che materiali inquinanti siano stati smaltiti senza le necessarie precauzioni. Circostanze che le associazioni ambientaliste avevano da tempo denunciato. Ieri il presidente di Legambiente Roberto Della Seta segnalava che l’iter stabilito per i lavori non è stato rispettato e che «dobbiamo prendere atto che tanto i risultati delle analisi sui fanghi del porto e del Ronciglio non sono stati mai resi pubblici».
Una situazione complessa, che si intreccia, come sempre, con i problemi occupazionali: gli operai ora temono per i loro posti di lavoro. Ieri i cento dipendenti del cantiere navale sequestrato si sono riuniti in assemblea. «Sono preoccupati - dice Saverio Piccione, responsabile provinciale della Cgil - Le attività dopo l'intervento della magistratura sono rimaste ferme e ancora non si sa quando riprenderanno». E lancia un appello: «I fatti devono essere accertati in maniera celere. Penso che le indagini si possano svolgere non interrompendo l'attività del cantiere». L’obiettivo – e per questo è stato sollecitato un incontro con il prefetto di Trapani Giovanni Finazzo – è «la salvaguardia dei livelli occupazionali».
Intanto interviene anche la società che sta operando i lavori che esprime incredulità per lo "stop" subito anche nel cantiere realizzato sul molo Ronciglio la cui attività è rimasta bloccata per il sequestro della discarica di Marsala, dove veniva depositato il fango tirate su dal dragaggio del porto. «È un provvedimento che ci ha lasciato senza parole - dicono i responsabili dell'impresa - questa interruzione non ci consente di poter rispettare i piani di lavoro. Avevamo fatto il massimo sforzo per rispettare la tabella di marcia e adesso siamo costretti a rimanere fermi». E spiegano: «Il materiale che i nostri camion scaricavano nella discarica di Marsala non è inquinante. Lo hanno dimostrato le analisi di laboratori che sono state eseguiti da esperti. È solo terra».
Di diverso avviso la magistratura. E le associazioni ambientaliste che segnalano opere realizzate senza autorizzazioni ambientali, scorciatoie procedurali e rifiuti smaltiti in maniera disinvolta non sono episodi marginali. Commenta Roberto Della Seta: «Tutta la vicenda Coppa America a Trapani è ancora una volta segnata, oggi come da diversi mesi, da tentativi di intraprendere scorciatoie che provocano solo ulteriori guasti sul piano ambientale e della legalità e ledono l’immagine di Trapani e della Coppa America. Le regate devono svolgersi, ma nel pieno rispetto delle leggi e dell’ambiente».

16 settembre 2005

NOTA:due giorni dopo tutti i cantieri sono stati dissequestrati