| Avversari in politica e ora anche nello sport, Massimo D'Alema
presidente dei Ds, e Roberto Castelli, ministro della Giustizia, si sono
«affrontati» ieri mattina in diretta a «Forza 7»,
il programma di «LA7» sulla Coppa America di vela. D'Alema e
Castelli, esperti ed appassionati di questo sport (che praticano, visto
che sono anche tesserati della federvela), si sono confrontati non solo
sulle fasi tecniche delle regate in Svezia, ma anche sull'importanza della
vela e del prossimo appuntamento a fine settembre in Italia, a Trapani.
D'Alema è intervenuto in studio da Roma, dopo aver commentato a Valencia
le regate dei precedenti Act, mentre Castelli era a Malmoe: dopo aver fatto
il 18/o uomo a bordo di +39 (barca siculo-padana) in una regata ha fatto
l'opinionista per Biscardi. Secondo D'Alema, «Con tre barche tricolori
nasce anche lo spirito del derby. È una grande sfida e la Coppa America
in Italia, dal 28 settembre a Trapani, sarà un evento unico, sia
sportivo che mediatico. Io vorrei esserci». Poi D'Alema si è
rivolto al ministro Castelli: «La passione unisce e Castelli è
anche tifoso di un'imbarcazione (+39 n.d.r.). Io invece sono più
neutrale. Comunque sono contento di aver notato che anche +39 è stata
positivamente sorprendente e si è fatta onore». Non si è
fatta attendere la risposta del ministro Castelli: «Vuoi già
litigare? E litighiamo... Anche io sono un velista, amo questo sport, lo
pratico e tifo per tutte le tre imbarcazioni italiane. Sono D'accordo su
una cosa: è uno sport tra arte e tecnologia. La Coppa America in
Italia sarà un evento unico incredibile». |