dal sito ufficiale dell'America's Cup
Valencia - 27-06-2005
Valencia Louis Vuitton Act 5: grande successo per le "prove generali" della 32ma America's Cup
I Valencia Louis Vuitton Acts 4 & 5 sono stati il primo, vero assaggio della futura America's Cup, carichi di aspettative e di curiosità. Quasi 700 giornalisti, 200mila visitatori e 10mila VIP hanno affollato il Media Centre e il Port America's Cup mentre circa 500mila utenti hanno visitato il sito ufficiale della Coppa.
Valencia Louis Vuitton Act 5
Come previsto, il formato di flotta ha scompigliato la classifica, a vantaggio dei team più piccoli, liberi di esprimersi al meglio senza la "marcatura serrata" dei leader. Le regate si sono svolte sempre nel campo Romeo (Nord) con una brezza più leggera e "ballerina", rispetto alla settimana di match race, che ha reso le gare molto complesse dal punto di vista tattico.

Luna Rossa parte grintosa e fa delle bellissime regate, anche se porta a casa una sola vittoria. Spithill si scrolla di dosso la nomea di "pure match racer" e dimostra di essere perfettamente a suo agio anche nel formato di flotta. Luna Rossa vince il Valencia Louis Vuitton Act 5 (46 punti), dopo la squalifica del team svedese.

Rispetto ai match race le prestazioni del Defender sono un po' calanti ma non tanto da pregiudicare il risultato complessivo e Alinghi chiude brillantemente il Valencia Louis Vuitton Act 5 in seconda posizione (46 punti).

Al terzo posto (43 punti) c'è Emirates Team New Zealand. I kiwi si aggiudicano due vittorie su 5 disputate ma un nono e un sesto posto compromettono la loro posizione in classifica.

Quarto (39 punti) è BMW ORACLE Racing, dalle prestazioni altalenanti. Una penalità, e qualche errore nella tattica hanno compromesso la sua postazione in cartellone.

Bella rimonta per Mascalzone Latino Capitalia Team, che chiude in quinta posizione (38 punti) ad un solo punto di distanza dal Challenger of Record. Il "trittico" Vascotto-Favini-Pepper ha fatto scintille e il team partenopeo ha regalato regate emozionanti e finali mozzafiato.

Victory Challenge è il team che maggiormente è cresciuto rispetto all'edizione 2003. Magnus Holmberg rimane in testa alla classifica fino alla penultima giornata, grazie a delle regate eccellenti, dal punto di vista delle manovre e della tattica. Il team viene però squalificato nella regata n. 4 per aver infranto una regola di Classe, giocandosi così la vittoria definitiva. Victory Challenge chiude in sesta posizione (36 punti).

Settimo (35 punti) troviamo K-Challenge. Le prestazion del team di Peponnet e Dawn Riley sono ancora discontinue. Come lo stesso skipper francese ammette, bisogna lavorare sulla partenza per poter competere ad armi pari con i Big team.

Ottavo (31 punti) è il team di casa Desafío Español 2007, che riscatta un inizio in salita, vincendo l'ultima regata con tre secondi di vantaggio su Mascalzone Latino e "infiammando" il pubblico spagnolo. La barca è veloce e l'equipaggio migliora di giorno in giorno.

Al nono posto (26 punti) incontriamo + 39 Challenge. Ottime partenze per Iain Percy e Tommaso Chieffi che fiutano sempre il vento dal lato giusto ma poi pagano lo scotto di una barca più pesante e obsoleta rispetto alle avversarie.

United Internet Team Germany è decimo (25 punti). Nonostante alcune belle regate e l'impegno straordinario dell'equipaggio di Jesper Bank, il team tedesco risente dell'iscrizione tardiva e della mancanza di training.

China Team ha la soddisfazione di chiudere l'Act 5 in undicesima posizione (12 punti). L'alleanza cino-francese deve ancora decollare per bene ma l'equipaggio di Pierre Mas non è nuovo a questo gioco e certamente riserverà delle sorprese.

Team Shosholoza deve accontentarsi di alcuni "momenti di gloria" che non si sono però mai tradotti in una vittoria. Il team sudafricano ha sfruttato i due Act di Valencia per testare RSA 83 (la prima barca versione 5) che, a causa di un problema al rig, è scesa in acqua il primo giorno delle regate di match race.