| Come previsto, il formato di flotta ha scompigliato la classifica,
a vantaggio dei team più piccoli, liberi di esprimersi al meglio
senza la "marcatura serrata" dei leader. Le regate si sono svolte
sempre nel campo Romeo (Nord) con una brezza più leggera e "ballerina",
rispetto alla settimana di match race, che ha reso le gare molto complesse
dal punto di vista tattico.
Luna Rossa parte grintosa e fa delle bellissime regate, anche se porta
a casa una sola vittoria. Spithill si scrolla di dosso la nomea di "pure
match racer" e dimostra di essere perfettamente a suo agio anche
nel formato di flotta. Luna Rossa vince il Valencia Louis Vuitton Act
5 (46 punti), dopo la squalifica del team svedese.
Rispetto ai match race le prestazioni del Defender sono un po' calanti
ma non tanto da pregiudicare il risultato complessivo e Alinghi chiude
brillantemente il Valencia Louis Vuitton Act 5 in seconda posizione (46
punti).
Al terzo posto (43 punti) c'è Emirates Team New Zealand. I kiwi
si aggiudicano due vittorie su 5 disputate ma un nono e un sesto posto
compromettono la loro posizione in classifica.
Quarto (39 punti) è BMW ORACLE Racing, dalle prestazioni altalenanti.
Una penalità, e qualche errore nella tattica hanno compromesso
la sua postazione in cartellone.
Bella rimonta per Mascalzone Latino Capitalia Team, che chiude in quinta
posizione (38 punti) ad un solo punto di distanza dal Challenger of Record.
Il "trittico" Vascotto-Favini-Pepper ha fatto scintille e il
team partenopeo ha regalato regate emozionanti e finali mozzafiato.
Victory Challenge è il team che maggiormente è cresciuto
rispetto all'edizione 2003. Magnus Holmberg rimane in testa alla classifica
fino alla penultima giornata, grazie a delle regate eccellenti, dal punto
di vista delle manovre e della tattica. Il team viene però squalificato
nella regata n. 4 per aver infranto una regola di Classe, giocandosi così
la vittoria definitiva. Victory Challenge chiude in sesta posizione (36
punti).
Settimo (35 punti) troviamo K-Challenge. Le prestazion del team di Peponnet
e Dawn Riley sono ancora discontinue. Come lo stesso skipper francese
ammette, bisogna lavorare sulla partenza per poter competere ad armi pari
con i Big team.
Ottavo (31 punti) è il team di casa Desafío Español
2007, che riscatta un inizio in salita, vincendo l'ultima regata con tre
secondi di vantaggio su Mascalzone Latino e "infiammando" il
pubblico spagnolo. La barca è veloce e l'equipaggio migliora di
giorno in giorno.
Al nono posto (26 punti) incontriamo + 39 Challenge. Ottime partenze
per Iain Percy e Tommaso Chieffi che fiutano sempre il vento dal lato
giusto ma poi pagano lo scotto di una barca più pesante e obsoleta
rispetto alle avversarie.
United Internet Team Germany è decimo (25 punti). Nonostante alcune
belle regate e l'impegno straordinario dell'equipaggio di Jesper Bank,
il team tedesco risente dell'iscrizione tardiva e della mancanza di training.
China Team ha la soddisfazione di chiudere l'Act 5 in undicesima posizione
(12 punti). L'alleanza cino-francese deve ancora decollare per bene ma
l'equipaggio di Pierre Mas non è nuovo a questo gioco e certamente
riserverà delle sorprese.
Team Shosholoza deve accontentarsi di alcuni "momenti di gloria"
che non si sono però mai tradotti in una vittoria. Il team sudafricano
ha sfruttato i due Act di Valencia per testare RSA 83 (la prima barca
versione 5) che, a causa di un problema al rig, è scesa in acqua
il primo giorno delle regate di match race.
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