17 febbraio 2003 Prima puntata


La Coppa America sbarca in Sicilia:
Alinghi prenota Trapani


In caso di vittoria contro New Zealand, la barca svizzera difenderà il trofeo in Italia: il viceministro degli Interni D'Alì ha strappato l'accordo a Bertarelli: "Non è stato facile vincere la concorrenza".
di Alessio Ribaudo

MILANO - La Sicilia potrebbe diventare la sede della prossima America’s Cup nel caso in cui il team svizzero di Alinghi, in vantaggio su New Zealand per due regate a zero, si aggiudichi la prestigiosa Coppa. Un’ occasione irripetibile per accendere i “riflettori” sull’isola e che, in particolare, potrebbe rappresentare un boom per il movimento nautico italiano.

L’idea di avanzare la candidatura di Trapani, città portuale con una fiorente marineria, è del viceministro all’Interno Antonino D’Alì che, con pervicacia ed in assoluto silenzio, ha intavolato una lunga e difficile trattativa con Ernesto Bertarelli proprietario dell’imbarcazione svizzera.

“Non è affatto facile, esordice il senatore D’Alì, vincere concorrenze agguerrite come Cascais in Portogallo o Palma di Maiorca in Spagna. Ma, continua il politico, Bertarelli mi è sembrato convinto della mia offerta”. L’America’s Cup rinverdirebbe i fasti marinari di Trapani, già tanto grande e famoso ai tempi di Virgilio che il poeta ci ambientò lo sbarco di Enea in Sicilia.

Si è ispirato al mito virgiliano per la sua progetto eccezionale ?
“Il mito dell’antico porto di Deprano è un richiamo storico illuminante. Con Bertarelli ho un rapporto personale e, soprattutto, credo che non esista un sito più idoneo di quello specchio di mare. Con discrezione sono andato ad Auckland parlando al magnate svizzero non solo dell’incantevole scenario naturale che la Sicilia offre, ma ho anche fornito dati inconfutabili a supporto delle mie teorie. Mi sono fatto dare dall’aeronautica i dati della misurazione dei venti degli ultimi cinque anni che dimostrano come fra Trapani e le Isole Egadi siano un campo di regata ideale perché scongiurerebbe l’annoso problema della carenza dei venti per tutto l’arco della competizione”.

Ma il porto di Trapani sarebbe in grado di ospitare le migliaia di barche che la competizione attira? E quella zona ha le strutture alberghiere necessarie?
“Solo i team hanno 1800 addetti che si vanno ad aggiungere a circa 10000 appassionati che si spostano da tutto il mondo per seguire la gara. Per quanto riguarda il porto non ci sono problemi perché è in fase di ristrutturazione grazie ad uno stanziamento di cinquanta milioni di euro del governo. Con questo intervento le dimensioni dello scalo sono regolamentari ma ho già attivato il presidente della Regione Cuffaro e l’assessore Cascio affinché diano pieno sostegno alla competizione. Inoltre, sono già a lavoro con per studiare una legge speciale che finanzi le strutture necessarie per ospitare i turisti che accorreranno da ogni parte del mondo. Sono convinto che anche i privati faranno la loro parte.”.

Un’occasione unica per il movimento veristico sportivo italiano.
“Indubbiamente. In più consideri che proprio oggi consegneremo il recupero della Tonnara Florio a Favignana. Con la Federazione italiana Vela abbiamo concordato di trasformarla in un polo velico sportivo nazionale che la trasformino in un centro pari a quello di Caprera. In questo modo si creeranno le condizioni necessarie affinché Alinghi e gli altri team possano trovare le condizioni ideali per allenarsi”.
Agli appassionati di vela italiani non resta che tifare per la barca svizzera in modo da gustarsi la prossima coppa america a poche miglia da casa.

storia infinita
ci sarà un seguito vedi le puntate: ..
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