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Sgt, Tonon confermato presidente Pool Sport Trieste

Sgt, Tonon confermato presidente  Pool Sport Trieste

Pool Sport Trieste Associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro.

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Nessuna spallata alla Ginnastica Triestina. Il presidente uscente Carmelo Tonon rimane in sella allo storico sodalizio biancoceleste, subendo la contestazione della base ma incassando il responso delle urne. Vince con il 60 per cento dei «consensi silenziosi» dei propri aficionados (296 voti a favore, contro i 192 dello sfidante), dopo aver subito nella palestra di via Ginnastica 47 le aspre critiche di atleti, istruttori e anche genitori.

Una presenza schierata non tanto con Edoardo Costanzo, candidato alternativo, quanto proprio contro l’intero Consiglio direttivo. Prova ne è che nel corso dell’assemblea non c’è stata praticamente discussione sui programmi dei due sfidanti. Solo una voglia di votare irrigimentati, da una parte e dall’altra, dove nelle urne molto peso hanno avuto le deleghe (ognuno poteva votare per un altro socio).

La contesa si è aperta alle 17, con l’ingresso nella sede. C’è chi si è presentato con il bambino in braccio, qualcuno perfino con il cane al guizaglio. Tutti pronti a mettersi in fila per registrarsi al banco, presentando un documento d’identità. Motivo della prima polemica: non sono ammesse, infatti, le deleghe senza la fotocopia della carta d’identità. Una decisione adottata dal Consiglio direttivo in mano all’uscente Tonon lunedì 17, ma resa pubblica appena l’altra sera sul sito Internet. «Una decisione avallata da un notaio» fa sapere la dirigenza. «Abbiamo chiamato il notaio, ci ha risposto che non ha mai suggerito nulla di simile», ribattono Costanzo e soci, dovendo però rinunciare a ben 71 deleghe. Alla fine non risulteranno determinanti nell’esito della votazione; ai banchetti si presentano in 513 (356 presenti fisicamente, altri 157 per delega), ma resisteranno in 497 dopo una doppia fila e un dibattito che, in realtà, dura pochissimo.

Nella palestra principale strapiena di gente si scatena invece la base biancoceleste. Dopo un compromesso sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo (i contestatori si astengono per far passare i documenti contabili, ma qualcuno vota contro), il bersaglio è Tonon e il suo staff. Mica da parte di Costanzo e soci, che praticamente non riesce a parlare, ma degli atleti e degli istruttori. È soprattutto la rivolta della sezione ginnastica. «Non siete mai venuti a vedere nessuna gara, non c’è alcuna gratificazione per i bambini e dialogo con i genitori», ripetono.

Sotto accusa le «condizioni indecorose in cui versa la sede storica, la mancanza del riscaldamento nella palestra di danza», ma anche l’«impossibilità di comunicare con la segreteria, il presidente e una dirigenza inesistente».

«La Sgt è stata l’unica società a non essere presente alla premiazione dei talenti sportivi», ricorda in lacrime l’istruttore Fabrizio Mezzetti, che per essersi esposto in prima persona incassa una standing ovation. Seguito da altri istruttori, papà e mamme che chiedono come mai «l’assemblea dei soci sia stata pubblicizzata solo su un quotidiano (il Primorski dnevnik, ndr) che non raggiunge tutti gli iscritti».

Il presidente onorario Matteo Bartoli, chiamato a dirigere i lavori, a stento riesce a tenere la platea che pretende di avere delle risposte. Tonon in parte le dà, rimanendo impassibile con il microfono in mano: «Non è semplice gestire una società polisportiva. Gli immobili sono vecchi ma a norma come dimostrano le autorizzazioni, mentre per le pulizie abbiamo deciso di cambiare la ditta. Se ho mancato mi scuso - ripete il presidente per quattro volte di fila - ma la città non ci è stata vicino». Incassa qualche timido applauso, ma poi arriveranno i voti. E sono quelli che contano.